Cultura / Premio Dessì, tre settimane di film, dibattiti e seminari per celebrare l'intellettuale sardo

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Cultura / Premio Dessì, tre settimane di film, dibattiti e seminari per celebrare l'intellettuale sardo

Tre settimane di dibattiti, rappresentazioni e discussioni per ricordare Giuseppe Dessì, lo scrittore sardo scomparso nel 1977. È, in sintesi, il programma delle manifestazioni inaugurate il 18 maggio, che andranno avanti sino all'8 giugno e intitolate "Giuseppe Dessì, immagini e narrazioni". Il programma si concluderà l’8 giugno e sarà articolato fra Cagliari e Villacidro.

La manifestazione, organizzata dalla Fondazione Dessì, la Società Umanitaria - Cineteca Sarda e l'associazione culturale Portales (con il supporto del Comitato nazionale per le Celebrazioni del centenario della nascita di Dessì, il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell'Assessorato regionale Affari Generali, della Provincia del medio Campidano e del Comune di Villacidro), ospita una rassegna di film e un seminario di studi che prevede sei appuntamenti nel salone della Società Umanitaria (in viale Trieste, 126). Ogni appuntamento prevede l’intervento di uno o più ospiti, che dovranno approfondire il profilo della produzione filmica di Giuseppe Dessì e la visione dei film firmati dall’autore isolano o tratti dalla sua opera. Tra gli ospiti esterni Gianni Olla, critico cinematografico e studioso della produzione video legata a Giuseppe Dessì, e Gianluca Medas, che ha aperto con una lettura del capolavoro letterario “Paese d’ombre” accompagnato dalle note del chitarrista Andrea Congia.
La terza serata, invece, in cui sarà dato spazio a Sandro Maxia dell’Università di Cagliari, si terrà martedì 25 maggio e si concluderà con la terza e ultima puntata del documentario “Itinerario del tempo”, iniziato e diviso tra i precedenti appuntamenti. Le date successive (quella del 28 maggio, del 1 e 8 giugno) saranno invece dedicate al lungo rapporto tra Giuseppe Dessì e la Rai e vedranno l’intervento di Romano Cannas, Salvatore Mereu , Enrico Pau, Nereide Rudas (psichiatra e studiosa della condizione femminile) e Antonello Zanda, nonché la proiezione di “Ritratto di un pittore”, “La madre di nostra figlia” e “Il Disertore”, film diretto da Giuliana Berlinguer e tratto dall’omonimo romanzo che Giuseppe Dessì scrisse nel 1961, in concorso alla mostra del Cinema di Venezia nel 1983.
Contemporaneamente a questi incontri, il 27 e il 28 maggio nella Facoltà di Lettere e Filosofia, il seminario sulla forma narrativa, guidato da Sandro Maxia, Aldo Morace, Giovanni Pirodda, Anna Dolfi, e con il contributo di dottori di ricerca, dottorandi, ricercatori. L’intento è quello di evidenziare l’unicità del percorso dello scrittore sardo, ma anche di contestualizzare e di inserire a pieno titolo la sua produzione nel variegato panorama del Novecento italiano, gettando luce sugli aspetti meno noti e indagando la sua opera assieme a quella di altri autori suoi contemporanei: Tozzi, Landolfi, Moravia, Sereni, Calvino, Deledda.
Riccardo Scano