Recensioni / In 50 storie il Gas che non uccide, ma che fa vivere l’economia nonostante la crisi globale

“SardegnaNovas” 

Recensioni / In 50 storie il Gas che non uccide, ma che fa vivere l’economia nonostante la crisi globale

Cinquanta storie, in un unico libro, ci spiegano come nasce un Gas, Gruppo d’acquisto solidale. Sono racconti che ci insegnano come si costruisce la “filiera corta” o un distretto di economia solidale e sono i più rappresentativi, scelti fra un migliaio di esperienze ormai attive in tutta Italia. Ma cosa si nasconde dietro queste locuzioni complesse? Semplicemente, persone che fanno la spesa insieme, scegliendo prodotti “etici” e creando relazioni di fiducia con chi li produce.

 

 

Persone che dimenticano i supermercati e i centri commerciali e si rivolgono direttamente a un contadino per acquistare frutta e verdura. È come dire che per affrontare il domani, dobbiamo voltarci un po’ indietro per imparare dal recente passato dei piccoli centri agricoli, in cui non esistevano intermediari commerciali né empori del consumismo, ma solo rapporti di fiducia con il vicinato.

 

La parola “rete” è senza dubbio la chiave del libro: è una straordinaria raccolta di esperienze di network di economia solidale, un movimento che si batte per trasformare l'attuale sistema  in una nuova economia, che abbia per base un valore che ha più peso di quello monetario: il capitale delle relazioni, appunto. «Quello che state per intraprendere – si legge nell’introduzione di Pietro Raitano - è un viaggio nel futuro. L’economia del profitto, del consumo, dei rifiuti, della distruzione ambientale, dell’ingiustizia e della “depressione” ha i giorni contati. Nelle storie che seguono, nei modelli che rappresentano, c’è il seme dell’alternativa a questo sistema che ha ampiamente mostrato i suoi limiti. Un sistema che continua a fare danni, ma che va lentamente a scomparire. Un sistema che ormai fa parte del passato, mentre a noi interessa il futuro».

 

Il libro è un manuale per progettare l’alternativa a un modello economico oramai in stato di evidente crisi, ma non solo. È una guida dettagliata per la trasformazione delle abitudini dei piccoli consumatori, a partire da un nuovo modo di pensare l’economia in maniera più responsabile, senza mai dimenticare le conseguenze delle nostre azioni di consumo sia sull’ambiente che sull’equilibrio socio-economico locale. Nel libro si usa la metafora del contagio, per indicare che l’obiettivo finale è stimolare nel lettore una forza creativa e propositiva nuova: «Questo manuale vuol essere un veicolo per la trasmissione di questo contagio positivo. Le esperienze raccontate sono gli anticorpi: realtà da analizzare, modificare, mescolare, adattare e soprattutto replicare».

 

E gli esempi non mancano. Si passa dalle esperienze culturali ed economico di lotta alle mafie al racconto di una linea di intimo bio-equo lanciata nel 2007 da un tessitore di Novara che ha salvato la sua azienda grazie a un progetto di rete fra soggetti del Nord e Sud del mondo. Si parla degli eventi di economia solidale, della Scuola delle Alternative marchigiana e degli sportelli EcoEquo nati a Firenze per informare i cittadini sui vantaggi di uno stile di vita sostenibile. Si percorre l’Italia in lungo e in largo per dare voce a un esercito, mai definibile come massa omologata, di migliaia di cittadini italiani che tutti i giorni si impegnano per mettere in pratica un nuovo sistema economico e sociale, che mai come oggi, sembra essenziale per migliorare i rapporti interpersonali, le condizioni dei piccoli produttori e per superare il collasso finanziario del nostro paese.

 

Come avviare allora un Gas nel proprio condominio? Come  progettare una “filiera corta” insieme al contadino del  campo accanto, “saltando” gli intermediari? Quali sono gli strumenti essenziali per passare dai grandi centri commerciali a una “piccola distribuzione organizzata”? Quali semplici passi muovere per organizzare nella propria città una fiera del consumo critico e sostenibile? A tutti questi interrogativi, rispondono i 35 autori del libro che, in uno sforzo di coordinamento certamente coerente con i principi che hanno guidato la pubblicazione, offrono uno sguardo concreto sull’economia delle relazioni  in Italia. A curare la realizzazione dell’opera, con la supervisione del giornalista Massimo Acanfora, è stato il Tavolo per la Rete italiana di Economia Solidale (Res), in prima linea nella promozione dei Des e nel favorire nascita e sviluppo di nuove esperienze di queste forme alternative di economia.

 

Debora Porrà