Economia / Un “Patto per l’Euro” fra capi di Stato per garantire un futuro all’Europa
Mercoledì 16 Marzo 2011 17:29
Il Servizio Studi della banca “Intesa Sanpaolo” ha compiuto un’analisi del vertice europeo che ha messo le basi per un piano di riforme che dovrà indicare la strada che l’Europa dovrà seguire per il futuro della propria economia. Ecco, qui di seguito, le riflessioni degli esperti di “Intesa Sanpaolo”. “Nel corso del summit europeo tenutosi venerdì scorso, i Capi di Stato dei paesi membri dell'area euro hanno fatto importanti progressi sugli accordi riguardanti il piano di riforme che segnerà il futuro dell’Europa”.
“È stato di fatto approvato –sostengono gli analisti- il “Patto per l’Euro” che prevede, da parte dei singoli Stati, l’impegno a individuare e attuare una serie di misure per raggiungere un maggior grado di coordinamento a livello europeo in quattro ambiti critici: l’aumento della competitività, l’incremento dell’occupazione, la sostenibilità delle finanze pubbliche e la stabilità finanziaria. Se da un lato l’attuazione degli interventi di riforma specifici e le tempistiche rimangono prerogativa delle Autorità nazionali di volta in volta competenti, d’altra parte i Capi di Stato e di Governo saranno incaricati di monitorare lo stato di avanzamento delle misure di convergenza sulla base di indicatori comuni”.
Inoltre “con l’obiettivo di migliorare l’efficacia del “fondo salvastati”, è stato deciso –si legge nella sintesi di “Intesa Sanpaolo”- quanto segue: l’Efsf (European Financial Stability Facility) avrà a disposizione la totalità dei 440 miliardi di euro previsti, che diventeranno 500 miliardi di euro nel 2013 (quando assumerà la sua forma definitiva diventando Esm, European Stability Mechanism) e inoltre potrà intervenire, a certe condizioni, per comprare titoli di stato direttamente dai paesi in difficoltà. Infine, sono stati rivisti i termini del prestito alla Grecia che ha ottenuto un taglio dei tassi d’interesse dell’1% e un allungamento della scadenza a 7 anni e mezzo dai precedenti 3 anni. Nonostante rimangano ancora diversi aspetti da definire nel dettaglio, l’ossatura principale del “Patto per l’Euro” è stata individuata; gli incontri fissati da qui alla fine del mese per Ecofin ed Eurogruppo serviranno a chiarire i dettagli tecnici non ancora disponibili”.
