Lavoro / Alcoa non si ferma: sei mesi di proroga per Portovesme e Fusina
Venerdì 26 Febbraio 2010 15:42
Sei mesi di proroga. Non si fermeranno i due stabilimenti italiani dell’Alcoa. Per altri 180 giorni gli impianti di Portovesme e Fusina potranno continuare a produrre alluminio primario. La decisione è stata assunta dai rappresentanti della multinazionale americana durante il vertice che si è svolto a Palazzo Chigi e a cui hanno partecipato, assieme ai rappresentanti sindacali confederali del Sulcis e quelli nazionali, anche i ministri Maurizio Sacconi responsabile del dicastero del Lavoro e Claudio Scajola dello Sviluppo economico e il sottosegretario alla presidenza Gianni Letta. Oltre cheuna delegazione di sindaci del Sulcis iglesiente e una rappresentanza dei lavoratori del colosso dell'Alluminio di Portovesme e Fusina.
Nel corso dell’incontro i rappresentanti della multinazionale hanno garantito il funzionamento degli impianti e la produzione per i prossimi sei mesi. Un arco di tempo necessario alla Commissione europea per esaminare il provvedimento legislativo varato dal Palamento italiano con cui si garantisce la vendita di energia a prezzi in linea con l’Europa.
Una presa di posizione che, seppure accolta con favore dai rappresentanti dei comuni del Sulcis Iglesiente presenti all’incontro ha lasciato un po’ perplessi i sindacati. I dirigenti delle organizzazioni che si occupano della tutela dei diritti dei lavoratori hanno, infatti, espresso un cauto ottimismo perché «ancora tutto deve essere definito e chiarito». I sindacati hanno anche rimarcato che «in mancanza di una soluzione definitiva chiederemo l’intervento pubblico proprio perché venga garantita continuità produttiva agli impianti».Anche i lavoratori, che in questi giorni continuano a far funzionare gli impianti, hanno manifestato un cauto ottimismo. Per loro, infatti, la partita non è ancora risolta ma rimandata solo di qualche mese. 180 giorni.
