Martedì 02 Marzo 2010 11:37
Non c'è pace per i lavoratori dell'industria della Sardegna. Dal Sassarese al Medio Campidano, passando peril Nuorese e il Sulcis Iglesiente il risultato non cambia.
I lavoratori protestano per rivendicare la difesa del posto di lavoro. Succede a Porto Torres e sull'isola dell'Asinara dove da cinque giorni va avanti la protesta dei cassintegrati Vinyls di Porto Torres. I lavoratori chiedono il riavvio della produzione e un intervento del Governo. A Ottana la preoccupazione dei lavoratori è altrettanto viva. Le maestranze delle industrie del Nuorse chiedono certezze per il loro futuro. Così come succede nel Medio Campidano dove, da alcuni giorni, va avanti la protesta dei minatori della Sgm, la miniera d'oro di Furtei chiusa da un anno i cui dipendenti sono ora in cassa integrazione. Non migliora la condizione dei lavoratori del Sulcis Iglesiente. Per un'azienda che respira anche se solo per sei mesi, ce n'è un'altra in difficoltà. I lavoratori dello stabilimento Eurallumina di Portovesme, infatti, hanno rilanciato la loro protesta con una mobilitazione generale. I lavoratori sono in cassa integrazione da un anno e rischiano di vedere compromessa la conferma del secondo anno di cassa integrazione. Per questo motivo hanno deciso di manifestare e protestare davanti al palazzo della Giunta regionale. Per le organizzazioni sindacali si tratta di una situazione preoccupante su cui è necessario intervenire al più presto.