Sindacato / Occupazione e crisi economica: per la Federazione della stampa è allarme
Martedì 02 Marzo 2010 20:50
L’allarme sull’occupazione e sulla crisi che blocca l’economia è stato lanciato dal segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi, e dal presidente dell’organismo sindacale dei giornalisti, Roberto Natale, presenti all’apertura dei lavori del congresso nazionale della Uil. I due massimi rappresentanti della Fnsi hanno infatti rilasciato una dichiarazione in cui si osserva che “l’allarme sull’occupazione e le considerazioni sulla crisi, che lascia ancora troppi in Italia senza lavoro o, comunque, indietro, lanciati oggi al congresso della Uil, segnalano, una volta di più, quanto sia necessario tenere permanentemente accesi i riflettori sui problemi del lavoro e sulle opportunità di mettere in moto una nuova fase di sviluppo”.
“Non c’è settore nel mondo del lavoro –proseguono i sindacalisti- che sia estraneo a questa problematica – anche quello dell’industria dell’informazione – e appare sempre più necessario un sindacalismo vitale. Occorre una forte azione sindacale, la cui capacità di incidere, senza nulla togliere alle autonomie di ciascuno, sarà tanto più determinante quanto più saprà, strategicamente, emergere in modo unitario. Certamente i temi del lavoro, le proposte per un nuovo welfare – su cui il dibattito sociale è assai articolato – richiedono maggiore attenzione e riflessione dal sistema dell’informazione”.
“La considerazione fatta alla vigilia del congresso –sostengono Siddi e Natale- dal Segretario della Uil, Luigi Angeletti, secondo il quale la sospensione dei programmi di approfondimento del servizio pubblico Rai è incomprensibile, appare di stringente attualità. È davvero incomprensibile che il servizio pubblico non riesca a vedere il disagio e la ricchezza di dibattito che c’è nella società e nel mondo del lavoro, non certo né riassunti né espressi da partiti i cui rappresentanti sembrano solo troppo abituati a parlarsi tra di loro in televisione”.
“C’è un pluralismo sociale da rispettare. I problemi e le urgenze del Paese –concludono il segretario generale e il presidente della Fnsi- non conoscono sospensioni per nessuna campagna elettorale, come emerge dal congresso Uil e dalle azioni concrete e permanenti di tutela del lavoro che purtroppo trovano sul campo sempre più spesso solo ed esclusivamente il Sindacato”. (fonte: ufficio della segreteria della Fnsi)
