Salta l'accordo Vinyls Ramco, protesta a oltranza degli operai all'Asinara
Venerdì 14 Maggio 2010 15:37
Il salvataggio dell’azienda salta e la protesta dei lavoratori sull’isola dell’Asinara prosegue a oltranza. Non c’è pace per i lavoratori dello stabilimento Vinyls di Porto Torres, da febbraio in occupazione alla torre aragonese della città e all’isola dell’Asinara.
Una lotta senza quartiere per i lavoratori che chiedono il salvataggio dell’azienda controllata ora da tre commissari. I lavoratori chiedono che lo stabilimento Vinyls di Porto Torres, una delle aziende che all’interno del polo chimico costituisce un anello importante per la produzione del più comune pvc, venga riavviato e i dipendenti inseriti nuovamente nell’organico produttivo. I giorni scorsi, dopo una lunga serie di contrapposizioni, la visita del segretario del Pd Pierluigi Bersani. A stemperare la tensione dei lavoratori di Porto Torres l’annuncio dei giorni scorsi di un ingresso degli arabi della Ramco. La multinazionale avrebbe dovuto acquisire gli impianti chimici salvando la produzione e i posti di lavoro. Ipotesi naufragata poi nell’arco di una giornata quando, secondo quanto diffuso dal ministero dello sviluppo economico, il gruppo arabo avrebbe fatto marcia indietro. Nulla da fare quindi per rilevare l’impianto. Immediate le reazioni dei lavoratori che, a un passo dalla risoluzione della vertenza hanno annunciato di prosegure a oltranza la lotta. Sia l’occupazione della torre aragonese al centro di Porto Torres, sia il presidio all’isola dell’Asinara, ribattezzata “isola dei cassintegrati”. Immediate le reazioni del mondo politico. Da quella del sindaco Luciano Mura che, inviando una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha chiesto un intervento dello stato sull’Eni per trovare una soluzione a quella che lo stesso sindaco definisce “emergenza sociale”, alla presa di posizione del sindaco di Alghero Marco Tedde che sollecita, con una lettera inviata al premier Berlusconi, un intervento decisivo del Governo. Trasversali anche le altre reazioni. Mauro Pili, deputato del Pdl chiede che il Governo intervenga sull’Eni e sui tre commissari che gestiscono lo stabilimento. A sollecitare interventi istituzionali perché «il Governo è l’azionista di riferimento di Eni» è anche il leader del Pd sardo Silvio Lai. (md)
