Foggia / Ritornano i barbari: apartheid per i trasporti degli immigrati

“SardegnaNovas” 

Foggia / Ritornano i barbari: apartheid per i trasporti degli immigrati

foggiaI nuovi barbari sono sbarcati anche in Puglia. E come primo atto della loro goffa e ignorante spavalderia hanno pensato di far rivivere in Italia l’apartheid. Come in Sudafrica (prima di Mandela) così a Foggia sono stati attivati mezzi pubblici per gli stranieri: uno per i bianchi e uno per i neri. L’Ataf, l’azienda municipalizzata dei trasporti, ha infatti istituito una linea differenziata della “24”, che collega la città alla borgata di Mezzanone, che ospita il “Centro di accoglienza richiedenti asilo” (Cara) e che sarà utilizzata dagli extracomunitari.

L'Europa: favorire l'integrazione

Il monito: favorire la libera circolazione nel territorio europeo

Verso una direttiva contro tutte le discriminazioni

L'iniziativa: manifesto contro ogni razzismo

Lo sport di www.nonaverpaura.org

 

L’iniziativa, che non può che essere definita “barbara” e incivile, è stata immediatamente condannata dal governatore della Puglia, Nichi Vendola, che ritiene che “l’amministrazione di Foggia debba al contrario moltiplicare i servizi ordinari per tutti, soprattutto se c'è richiesta. E che la linea per gli extracomunitari di Foggia, che ha il sapore della separazione, debba essere abolita al più presto".

Per rendere più “efficace” il provvedimento, l’amministrazione dell’Ataf ha pensato di differenziare inequivocabilmente le due linee 24: gli immigrati saliranno al centro di accoglienza e giungeranno al capolinea della stazione ferroviaria di Foggia, mentre i residenti di Borgo Mezzanone saliranno nel centro abitato e scenderanno in via Galliani, a circa trecento metri. Il centro di accoglienza, che dovrebbe ospitare 550 persone, ne accoglie almeno duecento in più; spesso sono avvenuti episodi d'intolleranza da parte degli abitanti della borgata. Più volte, gli autisti sono stati aggrediti e hanno chiesto la scorta della polizia.

Polemica l'Associazione delle comunità straniere in Italia, Acsi, a Foggia presieduta dal tunisino Habib Ben Sghaier: “L'integrazione non si fa così. Non posso credere che la Prefettura abbia avallato una decisione simile. Questo è razzismo. Forse l'istituzione della nuova linea giunge perché gli abitanti di Mezzanone sono elettori e a giugno ci sono le amministrative”. Borgo Mezzanone è però una frazione di Manfredonia, seppur più vicina a Foggia. E lo stesso sindaco Orazio Ciliberti chiarisce: “Non parliamo di razzismo, ma di opportunità di creare un servizio migliore. Nessuno impedisce agli immigrati del centro di accoglienza di percorrere due chilometri in più, arrivare nella frazione di Borgo Mezzanone e prendere il bus che parte di lì e arriva in centro. Alla base della decisione ci sono gli attriti tra immigrati e residenti a Mezz’anone”.

Molto critici anche i giovani della Fgci, l'organizzazione giovanile del Pdci: “La scelta dell'Ataf, di dedicare un pullman al trasporto degli immigrati è un primo passo verso l'apartheid. Mentre uomini e donne disperati muoiono ogni giorno cercando di raggiungere il nostro Paese, la cultura dell'accoglienza a Foggia si esprime attraverso la segregazione di fatto. Non si può dire che si migliora il servizio riservando un pullman diverso da quello degli italiani per gli ospiti del Cara. Se vogliono provare a salvare la faccia - conclude la Fgci - devono sospendere immediatamente il bus”. (red)