Trasporti / Caos nei cieli a causa del vulcano islandese. L'Enac conferma stop ai voli

“SardegnaNovas” 

Trasporti / Caos nei cieli a causa del vulcano islandese. L'Enac conferma stop ai voli

Passeggeri costretti a lunghi viaggi in treno, autobus e in taxi, pur di raggiungere la destinazione. E ancora, persone che bivaccano nelle sale partenze degli aeroporti in attesa di poter salire sul volo prenotato. Sono le conseguenze, che accomunano buona parte degli aeroporti in Italia, del blocco aereo dichiarato dall’Enac, l’ente nazionale dell’aviazione civile, in seguito all’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajkull che dalla settimana scorsa, e dopo un lungo sonno, ha ripreso a eruttare.

«A causa di un peggioramento registrato nel corso della notte dal Bollettino MetOffice sul movimento delle ceneri trasportate dall'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajkull - scrive in una nota l’Ente nazionale dell’aviazione civile -  l'Enac comunica di aver disposto nuovamente e con urgenza la chiusura dello spazio aereo del Nord Italia, da quota 0 a quota 22.000 piedi, dalle 9:00 antimeridiane odierne alle ore 8:00 antimeridiane (ora italiana) di domani marted 20 aprile». Non è tutto. «Il provvedimento dell'Enac, analogamente a quanto disposto dalle altre autorità dell'aviazione civile dei partner europei - prosegue la nota - è stato assunto in base alle norme internazionali vigenti per la sicurezza del trasporto aereo e delle pi recenti disposizioni aeronautiche adottate per fronteggiare l'emergenza determinata dall'attività vulcanica in Islanda, in particolare il 'contingency plan' disposto dall'Icao». Una sitauzione che non risparmia comunque le polemiche. Dai gruppi dei viaggiatori che, aspettano negli aeroporti ai rappresentanti delle compagnie aeree che chiedono l’apertura di corridoi per consentire i collegamenti. Nel frattempo si affollano le presenze dei viaggiatori sui mezzi di trasporto alternativi. Dai treni agli autobus sino anche ai taxi.