Unesco / La “dieta mediterranea” proclamata “Patrimonio culturale dell’Umanità”: soddisfazione anche in Sardegna
Martedì 16 Novembre 2010 17:52
“La Sardegna apprende con grande soddisfazione e orgoglio la notizia che l’Unesco ha dichiarato la Dieta mediterranea quale Patrimonio culturale dell'Umanità. Si tratta di un riconoscimento che premia da vicino anche la nostra Isola, patria di eccellenze agro-alimentari e regione che in Italia vanta un patrimonio consistente di prodotti a marchio di origine”. Lo dichiara il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, commentando il risultato arrivato poco fa da Nairobi (Kenya) e deliberato dal Comitato intergovernativo della Convenzione sul Patrimonio immateriale dell'Unesco.
La notizia è arrivata dal comitato intergovernativo dell'Unesco che è riunito a Nairobi. E che è stata confermata da Pier Luigi Petrillo, responsabile della delegazione del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Petrillo ha osservato che la proposta “è stata approvata all'unanimità. Al momento della proclamazione - ha raccontato Petrillo - c'é stata un’ovazione fra i delegati di tutti i 166 Stati presenti. Molti si sono riuniti intorno alla delegazione italiana per le felicitazioni”. Il responsabile del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha inoltre detto che i quattro Paesi che hanno sostenuto la candidatura per la Dieta Mediterranea (Italia, Spagna, Grecia e Marocco) si sono trovati concordi nel volere “dedicare il riconoscimento al sindaco Angelo Vassallo”, ucciso in un agguato lo scorso 5 settembre a Pollica in Campania.
“Quanto dichiarato oggi dall’organismo culturale delle Nazioni unite – ha sottolineato infine Cappellacci - si aggiunge a un altro elemento della Sardegna presente nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità, ovvero il Canto a tenore. Produzioni alimentari e cultura musicale: due elementi fondanti della nostra storia e della tradizione millenaria del popolo sardo che oggi possono vantare un ulteriore riconoscimento a livello planetario di cui andare fortemente orgogliosi”. (fonte: ufficio di presidenza della Giunta regionale)
