Pena di morte / L’Italia non produca il barbiturico usato per le esecuzioni con iniezione letale
Martedì 23 Novembre 2010 23:08
L’Italia non deve realizzare né vendere il potente barbiturico utilizzato durante le esecuzioni con iniezioni letali. Lo chiede la deputata Radicale e tesoriera di Nessuno tocchi Caino Elisabetta Zamparutti che ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente del Consiglio e al Ministro della Salute in relazione alla notizia diffusa dall’organizzazione umanitaria britannica “Reprieve” e pubblicata dal sito web di Repubblica.
Secondo tale informazione la Hospira Spa, un’azienda farmaceutica con base a Liscate, in provincia di Milano, è stata incaricata di produrre ed esportare negli Stati Uniti il Pentotal, un potente barbiturico utilizzato in tutti i protocolli di iniezione letale e la cui scarsità ha provocato il rinvio delle esecuzioni in vari Stati della federazione americana.
Nella sua interrogazione, sottoscritta da tutti i deputati Radicali, Elisabetta Zamparutti chiede a Berlusconi e a Fazio di “intervenire, in coerenza anche con l’impegno dell’Italia che ha abolito la pena di morte ed è mobilitata a tal fine anche a livello internazionale, perché siano rispettate tutte le nostre leggi e le norme europee che vietano di cooperare in qualsiasi modo alla pratica della pena capitale, della tortura o di altri trattamenti crudeli e inumani”.
“Sarebbe paradossale - ha dichiarato Elisabetta Zamparutti - che proprio il nostro Paese, che ha abolito la pena di morte ed è impegnata in queste settimane al Palazzo di Vetro per l’approvazione di una nuova Risoluzione per la Moratoria universale delle esecuzioni capitali, aiuti ora gli Stati Uniti a reintegrare le scorte di Pentotal per l’iniezione letale, la cui scarsità ha dato in questi mesi un po’ di respiro ai detenuti del braccio della morte”. (fonte: partito Radicale e Nessuno tocchi Caino)
