Bruxelles / Cappellacci indica la politica “verde” europea. E conferma il no all’eolico
Mercoledì 03 Marzo 2010 19:20
Il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, è stato nominato a Bruxelles presidente dell’Enve (Commissione ambiente, cambiamenti climatici e energia) del Comitato delle Regioni dell' Unione Europea. L’incarico sarà ricoperto negli anni 2012-2015. Intanto, sempre a Bruxelles si e’ conclusa, con una tavola rotonda sulle ‘’Prossime tappe della politica ambientale europea’’, la riunione della Commissione ambiente, cambiamento climatico ed energia (Enve) del Comitato delle Regioni, la cui prima riunione è stata presieduta da Ugo Cappellacci (nella foto).
Il Governatore della Sardegna ha ricordato che proprio il presidente Potocnik, nella recente audizione al Parlamento Europeo, ha posto l’accento sull’esigenza di integrazione e coerenza della vasta normativa europea in tema di ambiente, puntando a rafforzare le forme di partnership con le regioni. “Per raggiungere l’obiettivo di rendere l’Europa leader mondiale dell’economia sostenibile, ha giustamente spiegato – ha detto Cappellacci – che le politiche ambientali si devono fondare sull’informazione, l’analisi, la conoscenza e la verifica sperimentale perché, e cito le sue parole, una ‘visione senza azione è un sogno ad occhi aperti, ma un’azione senza visione è un incubo’. Sono perfettamente d’accordo e credo che una delle sfide che oggi dobbiamo assolutamente vincere è quella di dimostrare che la vera tutela del nostro habitat non può prescindere da una sua valorizzazione. E oggi valorizzare l’ambiente significa renderlo fruibile dall’uomo. Fruire di questo bene inestimabile non significa né consumarlo, né devastarlo, ma puntare su progetti che coniugano disponibilità con sostenibilità’’.
“In questo contesto si inserisce – ha proseguito - la discussione sul ruolo e le azioni che le Regioni devono avere in tale ambito e di come le specificità regionali e le insularità presenti nel nostro Continente possano contribuire a diversificare le azioni e a verificare e sperimentare in scale significative l’applicabilità di modelli e strategie ambientali. “Ritengo, infatti, che la ricchezza culturale dell’Europa – ha concluso il presidente della Regione - consenta non di esportare modelli ma di creare modelli adattabili ai diversi contesti culturali agevolando l’implementazione e il rapido sviluppo di politiche ambientali ed energetiche sostenibili soprattutto verso quei paesi che si affacciano sull'area del Mediterraneo”.
Infine, Ugo Cappellacci ha confermato la netta contrarietà all'ipotesi di realizzare impianti eolici off-shore lungo le coste della Sardegna. Anche perché - come ha ricordato - il posizionamento di linee elettriche come quelle che dovrebbero essere realizzate per i parchi eolici è espressamente vietato (art. 13 legge 4 del 2009) dal Piano Casa. (fonte: GG, presidenza della Giunta regionale)
