Istruzione / Indispensabile allineare in Sardegna la spesa per la formazione e la ricerca

“SardegnaNovas” 

Istruzione / Indispensabile allineare in Sardegna la spesa per la formazione e la ricerca

Il professor Pietro Luciano, candidato Rettore per “Sassari Ateneo Sostenibile”, sostiene che sia indispensabile “allineare alla media nazionale la spesa in istruzione, formazione e ricerca della Sardegna, +2,5%”. Un obiettivo importante che deve essere raggiunto dopo aver analizzato i dati Istat e adottato gli opportuni provvedimenti.

Il professor Pietro Luciano sostiene infatti (in un apposito comunicato) che “il totale della spesa pubblica in Sardegna (Istat 2006) è di 26,6 miliardi dei quali 1,9 miliardi in istruzione, formazione e ricerca pari al 7,3%. Il valore aggiunto generato dall’insieme delle attività economiche (Istat 2006) è stato di 28,4 miliardi dei quali 77% servizi, 19,1% industria, 3,5% agricoltura. Nonostante il saldo positivo per circa 1,8 miliardi, dal punto di vista dei sardi occorre osservare che: primo, la spesa in istruzione, formazione e ricerca della Sardegna è stata inferiore di 2,5 punti percentuali rispetto alla media nazionale che è del 9,8%, a sua volta una delle più basse tra i paesi dell’euro (in Spagna, ad esempio, è dell’11,2%); secondo, il tasso di occupazione della Sardegna nel medesimo periodo è risultato del 52,3%, inferiore cioè di ben 10 punti percentuali alla media nazionale, a sua volta più basso della media dei paesi dell’euro, mentre il tasso di disoccupazione giovanile, sempre in Sardegna, ha sfiorato il 19%, permanendo inoltre un grave scarto di genere di 28 punti percentuali a sfavore delle donne.

“Ecco “Sassari Ateneo Sostenibile” vuol dire –sostiene Luciano - lavorare presto e bene insieme con il territorio per riequilibrare quei valori sociali a favore dei giovani e delle donne sarde, del centro nord Sardegna in particolare, perché un efficiente investimento in conoscenza, cioè in cultura, formazione e ricerca, è oggi il modo più concreto e duraturo per creare opportunità e futuro. È un compito di tutti, non solo dell’università, ma è il primo scopo per cui di tutti noi dobbiamo collaborare”.

Pietro Luciano, preside della Facoltà di Agraria da circa quattro anni, è stato responsabile del Polo amministrativo delle Scienze agrarie dell’Università di Sassari a cui fanno capo, oltre a Presidenza e Biblioteca di Facoltà, due Dipartimenti di ricerca e due Centri di ricerca interdipartimentali che in media amministrano quattro milioni di euro all’anno per progetti prevalentemente di Cooperazione & Sviluppo verso i paesi della sponda sud del Mediterraneo. La Facoltà di Agraria di Sassari è l’unica in Sardegna e una delle più qualificate in Italia con 60 anni di storia, festeggiati nel 2006 di fronte a 700 agronomi dei 2.000 laureati “prodotti”. Un patrimonio umano, ancor prima che culturale e scientifico, che ha visto negli ultimi anni una costante crescita del numero delle nuove matricole (+18,2% su un totale di 1.093 iscritti) insieme con una progressiva riduzione degli studenti fuori-corso (-11%). Non solo: il 93% degli iscritti alle lauree triennali e l’83% di quelli per le specialistiche hanno un andamento regolare sul piano del conseguimento dei crediti formativi e del pagamento delle tasse, mentre gli iscritti alle lauree specialistiche conseguono il titolo magistrale nel 100% dei casi.

È il frutto evidente di una gestione accademica trasparente e lungimirante: sul piano didattico, ad esempio, obbligo di frequenza, verifiche intermedie, alta frequenza degli studi all’estero con il Programma Erasmus, potenziamento delle dotazioni informatiche e di disegno automatico, tutorato paritetico docenti-studenti per i corsi di laurea, report strutturati sulle difficoltà nei percorsi di studio, ecc.; contemporaneamente, a favore della qualità di rapporto con il territorio, monitoraggio delle competenze più richieste per orientare le scelte di studio, tirocini pre e post laurea, database aggiornato dei curricula e della domanda di professionalità dal mondo del lavoro, concertazione stabile Facoltà e imprese o enti interessati per la messa a punto dei programmi di inserimento al lavoro. (fonte: Ufficio stampa; http://ateneosostenibile.wordpress.com/)