Politica / I gruppi consiliari regionali del Psd’az, dell’Udc e dei Riformatori dicono “no” al Pdl

“SardegnaNovas” 

Politica / I gruppi consiliari regionali del Psd’az, dell’Udc e dei Riformatori dicono “no” al Pdl

I gruppi consiliari del Psd’az, dell’Udc e dei Riformatori hanno esaminato la situazione economica e sociale dell'Isola definendola “grave” e rilevano che sia “in larga parte conseguente alla crisi economica mondiale e all'inadeguatezza dell'azione politica del precedente governo regionale di centrosinistra nel dare priorità alla crisi economica e sociale della Sardegna”. I gruppi dei tre partiti rilevano “come i primi diciotto mesi di attività della nuova maggioranza, costretta a gestire una situazione di emergenza quotidiana, non siano riusciti a trasferire ai sardi la sensazione di un deciso cambio di rotta nel governo dell'Isola, né a dare il segno del complessivo, forte progetto innovativo che è indispensabile per cambiare la prospettiva del nostro sviluppo futuro e per ridare speranza alla nostra società”.

Ribadiscono inoltre “la propria convinzione che i prossimi mesi saranno decisivi per le sorti della Sardegna, sia per l'esigenza di una rinnovata, forte coesione di maggioranza che risponda alla necessità di protezione delle fasce deboli della nostra società attraverso il rilancio di un nuovo e sostenibile progetto di sviluppo economico, sia attraverso l'unità di forze politiche e di popolo indispensabile per gestire il processo di riscrittura dello statuto e di duro confronto con lo Stato sulla proposta di federalismo fiscale, che rischia di punire le Regioni che non sapranno difendere il proprio diritto alla libertà, all'autodeterminazione e allo sviluppo”.

Giudicano pertanto indispensabile che “la maggioranza di governo regionale prenda atto della necessità di una più forte azione politica, da realizzarsi attraverso la puntuale definizione delle priorità legislative consiliari e di quelle dell'esecutivo, le quali devono costituire il rinnovato Patto di Governo con i sardi per i prossimi dodici mesi di legislatura; giudicano la proposta recentemente presentata dal Pdl non coerente con questi obiettivi e di conseguenza non accettabile”.

I gruppi consiliari del Psd’az, dell’Udc e dei Riformatori rilevano infine “la necessità di individuare immediatamente nuove forme di coordinamento dell'attività legislativa consiliare e nuove articolazioni dell'esecutivo regionale che siano in grado di tradurre operativamente le urgenti azioni politiche indispensabili per dare coerenza e forza all'azione della maggioranza, fornendo risposte autorevoli e non più differibili ai gravissimi problemi sociali ed economici della Sardegna, che sono sotto gli occhi di tutti”.