Indagine / Monitoraggio sulle "auto blu" delle pubbliche amministrazioni: costano 29.700.000 euro

“SardegnaNovas” 

Indagine / Monitoraggio sulle "auto blu" delle pubbliche amministrazioni: costano 29.700.000 euro

audi a 5Novantamila auto blu in servizio per un costo che sfiora i trenta milioni di euro. È il risultato di un’indagine avviata dal Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione. Obiettivo, effettuare una stima sul numero delle cosiddette auto blu e approfondire modalità e costi di utilizzo. La rilevazione, prevista dalla direttiva n. 6 dell’11 maggio 2010 dello stesso ministero ed affidata a FormezPA , è stata avviata il 15 maggio 2010 e la prima fase si è conclusa i primi di luglio. L’analisi, realizzata attraverso un questionario compilato dalle amministrazioni, per gli anni 2008, 2009 e 2010 (fino ad aprile), ha tenuto conto di vari parametri, tra cui il numero di auto assegnate in uso esclusivo e non esclusivo, il numero e la qualifica degli assegnatari delle auto, il numero di autisti ed addetti al parco auto, il costo complessivo annuale delle autovetture( con esclusione dei mezzi adibiti a servizi specifici, come quelli in dotazione alla polizia municipale, gli scuolabus, ecc.).

 

I primi dati, presentati il 25 giugno dal ministro Brunetta, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Palazzo Vidoni, mostrano che nel 2010 il parco auto delle pubbliche amministrazioni (con esclusione delle auto con targhe speciali o dedicate a finalità di sicurezza e vigilanza) risulta di circa 90mila, di cui presumibilmente 52.470 di proprietà delle P.A. e 38.000  noleggiate a lungo termine, circa il 30% attraverso convenzione CONSIP.
Sulla base dei questionari pervenuti, si stima che di queste: circa 10.000 siano “auto blu-blu” , cioè le cosiddette auto di rappresentanza in uso esclusivo ad autorità, alte cariche dello Stato, vertici politici, di regione e amministrazioni locali; circa 20.00 siano “auto blu”, cioè auto di servizio, in uso esclusivo e non esclusivo all’alta dirigenza delle amministrazioni centrali, degli enti pubblici,  delle amministrazioni regionali e locali; circa 60.000 siano “auto grigie” cioè auto utilizzate dalle amministrazioni per lo svolgimento del lavoro d’ufficio e l’erogazione dei servizi, come sopralluoghi, ispezioni. La rilevazione rigurada tutte le amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato (elenco Istat); sono escluse le società pubbliche nazionali e locali.
Finora è stato stimato che il costo medio annuale di utilizzo per ogni singola auto ammonti a circa 3.300 euro per quanto riguarda i consumi; sono esclusi da tale cifra i costi del personale e quelli di noleggio, acquisto e manutenzione mentre sono inclusi i costi di bollo e per il carburante. Il personale impegnato per il parco auto è di 1,4 unità per autovettura. Nel sito del ministero si possono trovare gli elenchi delle amministrazioni che hanno risposto e i dati emersi dai questionari compilati correttamente. (fonte: Ministero della pubblica amministrazione e innovazione)


Assegnazione e utilizzo delle auto per le amministrazioni dello Stato e la Magistratura

 
La direttiva n. 6 dell’11 maggio 2010 rientra in un più ampio quadro normativo avente come obiettivo il contenimento della spesa per la gestione e l’utilizzo del servizio di trasporto. In particolare, il D.L. 78/2010 introduce per il 2011 un tetto dell’80% alla spesa sostenuta nell’anno 2009 per acquisto, manutenzione,esercizio di auto.   
In base al  D.P.C.M. 30 ottobre 2001, nell'ambito delle magistrature e delle amministrazioni dello Stato, possono essere assegnate in uso esclusivo autovetture di servizio ai titolari delle seguenti cariche: Presidente del Consiglio dei Ministri e Vice Presidente del Consiglio dei Ministri; Ministri e Vice Ministri; Sottosegretari di Stato; Primo Presidente e Procuratore generale della Corte di cassazione e Presidente del tribunale superiore delle acque pubbliche, Presidente del Consiglio di Stato, Presidente e Procuratore generale della Corte dei conti, Avvocato generale dello Stato, Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Presidenti di Autorità indipendenti
L’uso dell’auto di servizio è consentito solo per le esigenze di servizio del titolare, compresi gli accompagnamenti al e dal luogo di lavoro e gli spostamenti motivati da esigenze di sicurezza.
La legge 23 dicembre 1996, n. 662, precisa che tutti coloro che hanno ricoperto cariche pubbliche a qualsiasi titolo, e che sono cessati dalla carica, perdono il diritto all'uso dell'autovettura di Stato. La disposizione non riguarda le autovetture protette assegnate al personale della magistratura, ai fini della tutela e sicurezza, e altri soggetti esposti a pericolo (Legge n.133/98)
L’assegnazione di vetture in uso non esclusivo può essere, invece, prevista, con apposito provvedimento adottato da ciascuna amministrazione, a favore di alcuni soggetti, tra cui quelli preposti a: Uffici di Gabinetto di Ministri; Uffici di segretariato generale di Ministeri; Dipartimenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed uffici equiparati ed uffici di livello dirigenziale generale; Uffici territoriali del Governo nelle funzioni di Commissario del Governo; Tribunali amministrativi regionali, sezioni e procure regionali della Corte dei conti, avvocature distrettuali dello Stato; Uffici legislativi, segreterie particolari ed uffici stampa di Ministri e uffici centrali del bilancio; Direzione nazionale antimafia, Corti di appello, tribunali. (fonte: presidenza del Consiglio dei ministri)