Politica / Il 29 per cento dei giovani è senza lavoro e il Governo illustra gli interventi per l’occupazione
Martedì 01 Febbraio 2011 19:42
Quasi un terzo dei giovani fra i 15 e i 24 anni è senza lavoro. Lo conferma l’Istat nel comunicare i dati relativi al dicembre scorso quando il tasso di disoccupazione giovanile è salito al 29%, con un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 2,4 punti percentuali rispetto al dicembre di due anni fa. L’Italia può così registrare un nuovo record negativo, quello del livello più alto dall’inizio delle serie storiche mensili, ovvero dal gennaio del 2004. Con riferimento al dicembre scorso e in base ai dati preliminari, l’Istat ha inoltre rilevato un tasso di disoccupazione all’8,6%, stabile rispetto al mese precedente, ma a fronte del tasso di disoccupazione giovanile che, come detto, è aumentato su base congiunturale dello 0,1% attestandosi al 29%.
Mentre i dati dell’Istat portano ad amare considerazioni sull’attività del Governo in favore dell’occupazione giovanile, a poco più di un anno dalla presentazione del Piano per l'occupabilità dei giovani, a Palazzo Chigi è stato fatto un primo bilancio dei risultati ottenuti dai ministri Gelmini (Istruzione, Università e Ricerca), Sacconi (Lavoro e Politiche sociali) e Meloni (Gioventù). Finora sono state stanziate risorse pari a oltre un miliardo di euro suddivise nelle sei linee di azione e tra ministero del lavoro e delle politiche sociali (486 milioni), ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca (492,5 milioni) e ministro della Gioventù (103,8 milioni).
In particolare, tra le iniziative del pacchetto, segnaliamo: un bonus di 5mila euro all’azienda che assume a tempo indeterminato giovani genitori precari con meno di 35 anni e con figli; 100 milioni di euro (attraverso un cofinanziamento pubblico al 40%) destinati a finanziare iniziative messe in campo da soggetti privati che decidano di rischiare e investire sulle capacità e il talento dei giovani under 35; consulenza gratuita da parte di esperti per i giovani che intendono avviare un’impresa attraverso il sito www.giovaneimpresa.it; apertura di 21 sportelli per lo start-up d’impresa nelle università italiane, grazie al bando del ministro della Gioventù dedicato alla cultura d’impresa. La ristrutturazione del Sistema Informativo Excelsior, al fine di identificare, a cadenza trimestrale, le principali tendenze delle professioni richieste dal mercato del lavoro in ciascuna provincia; gli accordi con le Regioni per incentivare l'utilizzo del contratto di apprendistato di primo livello e avviato il progetto Fixo di Italia Lavoro per quello di terzo livello (o di alta formazione) diretto all’acquisizione di titoli di studio, compresi i dottorati di ricerca; l'istituzione di 58 istituti tecnici superiori quali “Scuole speciali di tecnologia” per formare super-tecnici nelle aree tecnologiche del piano di intervento Industria 2015. La messa a regime del progetto “Campus Mentis” del Ministro della Gioventù e dell’Università La Sapienza di Roma che coinvolgerà nel prossimo triennio i migliori 20mila neo laureati d’Italia e le principali università pubbliche. (fonti: Istat e presidenza del Consiglio dei ministri)
