Sardegna / Vertenza Entrate, è polemica tra maggioranza e opposizione

“SardegnaNovas” 

Sardegna / Vertenza Entrate, è polemica tra maggioranza e opposizione

Quello che era un timore, paventato già nell'estate 2010, diviene realtà. La Sardegna perde parte delle risorse che avrebbe dovuto avere dopo l'entrata in vigore del nuovo regime di compartecipazione della Regione alle entrate dello Stato. Il nuovo regime delle Entrate, concordato nel 2007, viene a disattendere gli impegni a suo tempo assunti a causa della cosiddetta legge di assestamento del bilancio dello stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2010.

L'opposizione, dato l'ingente danno economico, ha richiesto alla Regione di impugnare la vertenza entrate così da ottenere dallo Stato il dovuto. La risposta è arrivata presto: «L’impugnazione del bilancio dello Stato ci è stata sconsigliata da illustri costituzionalisti che hanno previsto la quasi certa sentenza negativa da parte della Corte. Ciò avrebbe l’effetto di indebolire la posizione della Sardegna» questa la posizione della Giunta regionale sulla questione entrate nelle parole dell’assessore alla Programmazione, Giorgio La Spisa. Dura la replica dell'opposizione: «È un atto sconsiderato e vorremmo sapere se questo Consiglio regionale serve ancora a qualcosa».

Una linea, quella seguita dalla maggioranza, vicina alla serena valutazione della complessa vicenda: «Stiamo cercando di difendere gli interessi reali e concreti dei sardi e un’azione avventata potrebbe recare danno a questi interessi» avevano dichiarato Cappellacci insieme e La Spisa agli inizi di febbraio. Ora la risposta definitiva. La posizione del Pd nelle parole del capogruppo Mario Bruno: «Non ci hanno fatto conoscere nemmeno il parere dei costituzionalisti interpellati. Finora abbiamo avuto solo parole dal presidente Cappellacci e neanche con richieste formali siamo riusciti ad avere gli atti da cui risulterebbe che i costituzionalisti avrebbero espresso dubbi sulla possibilità di successo d’una impugnazione del bilancio dello Stato».

La somma che sarebbe dovuta entrare nelle casse della Regione ammonterebbe a un miliardo e duecento milioni: «Risorse che sarebbero ossigeno in una situazione di crisi come quella che la Sardegna vive» aggiunge il consigliere regionale Pd Chicco Porcu. «La Regione - ha assicurato La Spisa - non getta la spugna. Semplicemente seguiremo una seconda strada. Si tratta di sollevare un conflitto di attribuzione nel caso il Governo non approvasse le norme di attuazione legate all’articolo 8 dello Statuto regionale che fissa i trasferimenti dovuti alla Sardegna».

Giovanni Schirò