Quirra / Entro 30 giorni i risultati delle analisi di due tecnici per accertare la compatibilità del poligono con la pastorizia

“SardegnaNovas” 

Quirra / Entro 30 giorni i risultati delle analisi di due tecnici per accertare la compatibilità del poligono con la pastorizia

Due esperti dell'Enea, ente nazionale per le energie alternative, dovranno analizzare, nel tempo record di trenta giorni, la zona di Quirra per accertare che non vi siano rischi effettivi per la popolazione. Lo ha deciso il dott. Domenico Fiordalisi, il magistrato titolare delle indagini sulla presenza di materiale radioattivo nel poligono del Salto di Quirra. Marta Piscitelli e Fiorella Carnevali, le due dottoresse dell'ente specializzate in veterinaria, partiranno da due studi già esistenti.

 

 

Il primo è stato presentato dalla Namsa, agenzia della Nato, e non ha rilevato anomalie significative tra gli animali. Mentre il secondo, proposto da due veterinari delle Asl di Cagliari e Lanusei, ha riscontrato alcune malformazioni evidenti. Compito difficile, quello delle due ricercatrici che dopo aver effettuato nuove rilevazioni, dovranno incrociarle con gli studi precedenti e rispondere alla domanda delle domande: il poligono e le sue attività possono convivere con la presenza di allevatori e animali? Il tutto in un solo mese.

 

Un mese che cittadini e associazioni non intendono passare con le mani in mano: «Il ministero  vuole dimostrare con i controlli che il poligono è pulito e ottenere in fretta quello che gli interessa: la certificazione di qualità», è il commento duro di Mariella Cao del Comitato gettiamo le basi, che prosegue: «Purtroppo anche in questo caso i militari hanno avuto il sopravvento e oggi sappiamo che l'indagine non è più neutra come doveva essere». Accanto al comitato, si alza la voce del Gruppo di intervento giuridico che presenterà istanza di costituzione di parte civile: «L'intento – si legge in una nota – è quello di dar voce agli abitanti delle aree interessate di Ogliastra e Sarrabus, oltre ai militari coinvolti nelle attività del poligono».

 

Nel frattempo prosegue l'inchiesta su Quirra nel recupero dei documenti relativi al poligono e a presunti materiali pericolosi. In particolare sono stati acquisiti alcuni radar. L'ipotesi da verificare è che questi siano una fonte di inquinamento elettromagnetico.

 

Giovanni Schirò