Sardegna / La Giunta regionale cancella la tassa sul lusso e sulla nautica da diporto
Martedì 24 Marzo 2009 10:47
La tassa sul lusso sarà presto un ricordo. Dopo le numerose polemiche, la controversia giudiziaria e le contrapposizioni tra sinistra e destra, arriva la modifica della nuova Giunta regionale. Le tasse oggetto di disputa saranno cancellate. O quantomeno modificate. L'amministrazionre regionale, guidata da Ugo Cappellacci, ha deciso di cancellare “l’imposta regionale su aeromobili e unità da diporto” prevista dalla manovra finanziaria del 2006 introdotta dall’esecutivo guidato da Renato Soru.
Una decisione che nel 2006 aveva fatto scatenare una vera e propria mobilitazione che aveva visto anche un ricorso alla Corte Costituzionale. Controversia terminata poi con la sentenza di illegittimità di una parte delle imposte.
Quelle, che interessavano le seconde case dei non residenti in Sardegna. Ad annunciare la modifica dell’imposta (che secondo il legistlatore era “quella di tassare l’attracco nei porti turistici isolani di barche superiori ai 14 metri e l’atterraggio di aerei da turismo negli scali sardi per garantire un fondo perequativo per le zone interne della Sardegna”) sono stati i rappresentanti dell’esecutivo nella bozza della finanziaria 2009 presentata a Cgil, Cisl e Uil.E, a proposito di finanziaria regionale, differenti sono stati i pareri dei tre rappresentanti sindacali regionali. Mentre per gli esponenti di Cisl e Uil,il nuovo documento di programmazione economica finanziaria regionale segna una sorta di svolta rispetto al passato, perché si apre un tavolo di discussione, per la Cgil la nuova Finanziaria è «troppo debole» rispetto ai problemi e alle esigenze che riguardano l’intera Sardegna.
Una considerazione finale pare però sia d'obbligo: anche questa legislatura inizia con la demolizione delle decisioni prese nella precedente. Che sia un modo di operare legittimo è fuori discussione, ma che sia corretto nella valutazione delle priorità della Sardegna è discutibile.
