Ambiente / Dopo la protesta dei pescatori di ricci la Regione proroga la scadenza al 2 maggio
Mercoledì 10 Marzo 2010 09:52
Sulla rimozione dei divieti di pesca nell’area Sic (Sito di interesse comunitario) di Carloforte, l’assessore ha annunciato che scriverà agli enti competenti per capire come si possa agire per agevolare il lavoro dei pescatori. «Sono tematiche complesse e sulle quali non decide un assessore con uno schiocco di dita, e soprattutto non serve protestare clamorosamente perché questo non aiuta a risolvere il problema».
Sulla richiesta di 3 milioni di euro per la “rottamazione” delle licenze, l’assessore ha ricordato che su una dotazione totale di 15 milioni di euro del Fondo europeo della pesca 2007/2013 disponibile per tutta la filiera, i 3 milioni sono una cifra difficilmente accoglibile, sia perché andrebbe a favore di una parte minima di operatori (una quarantina circa su circa 3000) sia perché si andrebbe incontro a sanzioni dell’Unione europea per aiuti di Stato, generando nuovi casi come quello della legge 44 sui mutui agricoli.
Sulle nuove autorizzazioni, è stato ricordato che queste riguardano altre zone diverse dal Cagliaritano, in aree dove non ne esisteva un numero elevato. Inoltre, rispetto al passato queste valgono 5 anni e non più un solo anno, agevolando di fatto la programmazione degli operatori.
«Il Comitato sta lavorando e ha lavorato da subito sulle varie tematiche della pesca, indipendentemente da manifestazioni che bloccano i porti e che fanno tutto tranne che accelerare la risoluzione dei problemi del comparto. Auspico poi che vengano coinvolte maggiormente, da parte degli operatori, le associazioni di categoria perché queste hanno il compito di fare sintesi della molteplicità delle richieste».
L'assessore ha infine ribadito che sul rinnovo delle concessioni delle lagune è stata istituita una commissione interassessoriale che ha il compito di fare il quadro della situazione caso per caso e di predisporre un disegno di legge unitario della Giunta in materia. L’orientamento è che per l’immediato futuro venga garantita maggiore occupazione rispetto al passato.
