Politiche giovanili / La Regione: Centri culturali nell’isola e sostegno all’istruzione agraria
Venerdì 23 Aprile 2010 18:10
Le politiche giovanili, nel significato più ampio del termine (educazione, centri culturali, scuola) sono al centro di alcune iniziative della Regione. In particolare, come sostiene l’assessore della pubblica istruzione e dei beni culturali, Maria Lucia Baire, “per la prima volta la Regione Sardegna attua un programma condiviso delle politiche giovanili, nella consapevolezza che i giovani sono una risorsa su cui investire e non una semplice ‘questione’ da risolvere”. L’assessore Baire, ha poi messo in risalto gli interventi messi a punto dall’assessorato che, con uno stanziamento di oltre 16 milioni di euro, prevedono la realizzazione di Centri giovani nei Comuni dell’isola, oltre alla copertura finanziaria per inserire operatori professionali qualificati nelle attività di programmazione e coordinamento di ciascun centro, e al cofinanziamento di progetti ad associazioni senza scopo di lucro nei diversi settori di interesse giovanile, compresi gli scambi culturali.
“Coerentemente con l’orientamento partecipativo di questa Giunta – ha puntualizzato l’assessore Baire – i giovani, al pari delle istituzioni che operano nel territorio, dagli enti locali al mondo dell’associazionismo, sono coinvolti attivamente nelle politiche e nelle azioni del governo regionale attraverso strumenti a loro espressamente dedicati come il Forum e la Conferenza regionale dei giovani”. In particolare il Forum, organismo consultivo e propositivo dell’assessorato, risponde, come evidenziato dall’assessore Baire, “a una linea strategica adottata da questo governo regionale nel favorire e promuovere rappresentanze giovanili attraverso organismi appositamente preposti”. Il contributo dei ragazzi, all’interno dei Forum, troverà sintesi, nel prossimo autunno, con l’organizzazione della prima Conferenza regionale dei giovani, da realizzare in collaborazione con l’Anci. In quella sede confluiranno, infatti, gli spunti e le proposte per calare le politiche giovanili sulle reali esigenze dei ragazzi e del territorio.
Anche la formazione in agricoltura è un bene essenziale e primario per il futuro del settore in Sardegna e in territori ad alta vocazione rurale come la Nurra. E la Regione sta investendo ingenti risorse per l’istruzione, per incentivare la frequenza dei giovani anche negli istituti professionali agrari e alberghieri dell’Isola e per infrastrutturare le campagne: un insieme di strategie che ha l’obiettivo di favorire il rilancio del comparto nei prossimi anni. Lo ha sottolineato l’assessore dell’agricoltura Andrea Prato durante una visita all’istituto agrario di Santa Maria La Palma (Alghero), accompagnato dai dirigenti della scuola, dal direttore generale dell’agenzia Laore Antonello Usai e dall’assessore comunale all’agro e Servizi sociali di Alghero Maria Grazia Salaris. È stato un incontro, che ha coinvolto studenti e genitori anche delle elementari e medie della zona, per porre all’attenzione della comunità locale le opportunità e i nuovi progetti allo studio per rivalutare, attraverso un nuovo ruolo della scuola, l’agricoltura del territorio.
“Oggi siamo qui – ha specificato Prato che ha voluto portare il saluto anche dell’assessore all’istruzione Maria Lucia Baire – per diversi motivi. Intanto, per rassicurare il territorio che un istituto come questo, con una solida tradizione, non solo non deve chiudere, ma deve essere sostenuto perché può diventare la fucina dei nostri agricoltori del futuro”. L’assessore ha chiesto ai dirigenti dell’Agrario un progetto sul quale lavorare insieme, Regione e territorio, per valorizzare l’attività dell’istituto e stimolare così i ragazzi a seguire percorsi formativi come quello offerto dalla scuola di Santa Maria La Palma.
“Siamo anche qui – ha poi aggiunto Prato - per portare un messaggio ai nostri ragazzi e alle loro famiglie: non solo incentivare il consumo dei prodotti locali, ma anche perché studiare agricoltura è l’unica strada per far crescere professionalmente il comparto domani. E se oggi anche i mestieri che fino a qualche anno fa assicuravano buste paga certe sono in crisi, il ritorno alla terra, a un’agricoltura professionale e multifunzionale, può rivelarsi decisivo per garantire maggiore occupazione dei giovani”.
Condurre un’azienda rurale o un agriturismo, coltivare la terra o curare la preparazione dei cibi di qualità con le materie prime locali, sono sfide non più percorribili attraverso gli strumenti anche solo di 15 anni fa, compresi libri ormai superati, ma con mezzi nuovi e sui quali la Regione sta investendo: tecnologie e infrastrutture di ultima generazione, la banda larga e internet. Prato ha poi ricordato la nascita qualche giorno fa dell’associazione locale degli agriturismo, proprio ad Alghero, un primo tassello per rendere più duttile, moderno e redditizio il comparto.
Il direttore di Laore ha poi ricordato l’impegno dell’Agenzia sul fronte dei piani per la multifunzionalità: “il connubio tra agricoltura e turismo, le fattorie didattiche e altri progetti già avviati - ha spiegato Usai - sono l’unica strada per dare nuova linfa a settori agricoli ormai troppo monocolturali e questo istituto, che vanta una tradizione consolidata ed è strategicamente vicino anche al parco di Porto Conte, può diventare strategico per rilanciare il settore nella Nurra, ma non solo”. (fonte: ufficio di presidenza della Giunta regionale)
