Iglesias / Il ballottaggio fra Pierluigi Carta e Paolo Fogu potrebbe riservare molti colpi di scena

“SardegnaNovas” 

Iglesias / Il ballottaggio fra Pierluigi Carta e Paolo Fogu potrebbe riservare molti colpi di scena

Gli abitanti di Iglesias sono chiamati nuovamente alle urne (domenica 13 e lunedì 14 giugno) in occasione del ballottaggio per l’elezione del sindaco, che vede lo scontro diretto fra i due candidati che hanno avuto la meglio durante la prima tornata elettorale: il sindaco uscente, Pierluigi Carta, e il candidato per il centro-destra (Udc, PdL, Movimento Democratico, Partito Sardo d’Azione, Rinascita e Progresso), Paolo Fogu. I numeri parlano chiaro: l’ex senatore della Repubblica, Paolo Fogu, forte dei suoi 7833 voti (44,87%) acquisiti nel primo turno, parte in vantaggio per il netto distacco che lo separa da Carta, candidato per il centro-sinistra (Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Italia dei Valori, Lista Civica), che si è fermato invece al 29,53% (5155 voti).

I due si preparano comunque a entrare nell’ultima settimana di campagna elettorale, in cui il primo dovrà cercare di consolidare i risultati raggiunti alla prima chiamata, mentre il secondo dovrà cercare di recuperare i consensi tra i potenziali indecisi e gli elettori che hanno sostenuto gli altri candidati a sindaco. Si gioca proprio qui la sfida, poiché il centro-destra si è presentato diviso e i Riformatori Sardi assieme alla lista civica “Forza Iglesias” hanno deciso di correre da soli e candidare Roberto Frongia, il quale ha attirato a sé 3476 voti (19,91%), cruciali per un possibile sorpasso di Pierluigi Carta durante il secondo turno.

Anche il centro-sinistra non si è presentato unito, tanto che il partito di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea – Comunisti Italiani hanno presentato Giuliano Marongiu (636 voti) e la lista civica “Donne e Uomini Popolari” ha invece deciso di presentare Giuliana Pintus (354 voti). Numeri piuttosto esigui se si pensa che la differenza fra i due contendenti è di ben 2678 voti e il candidato Paolo Fogu è stato sostenuto, nella sua coalizione, dal partito dell’Unione di Centro che fa riferimento a Giorgio Oppi, che ha fatto la differenza in senso numerico all’interno della lista. Le posizioni degli altri candidati non lasciano inoltre spazio a interpretazioni: Roberto Frongia, accompagnato nella sua campagna elettorale dalla corrente di Mauro Pili, ha deciso di lasciare libertà di orientamento ai propri elettori, mentre Giuliano Marongiu ha chiaramente sostenuto che durante le votazioni “andrà al mare”. Insomma, una sfida aperta che se da una parte sembra già segnata, dall’altra potrebbe invece riservare ancora molti colpi di scena.

Riccardo Scano