Turismo / Anche i naturisti vanno in vacanza: in Sardegna è attiva una sola struttura a Dorgali
Martedì 08 Giugno 2010 15:17
Il “Club Le Peonie” è l’unica struttura turistica che consente di praticare in Sardegna il naturismo, la vita all’aria aperta e senza indumenti, che più comunemente (ma allo stesso tempo impropriamente) viene definita “nudismo”. Il campeggio “Club Le Peonie” svolge la propria attività a Dorgali in località Monteviore (tel/fax 0784.96293; sito internet: www.unionenaturisti.org/dove.asp; posta elettronica:
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), in un’oasi verde e ben attrezzata che consente ai naturisti di mettere in pratica il loro stile di vita. Il “Club Le Peonie” è appunto l’unica struttura in Sardegna; eppure il naturismo è diffuso in tutte le regioni italiane, soprattutto lungo le coste e in vicinanza di spiagge, per due motivi essenziali: il primo perché il numero di aderenti alle numerose associazioni di naturisti è in forte e costante crescita; il secondo perché anche gli amministratori locali (regionali, provinciali, comunali) hanno iniziato a valutare il fenomeno dal punto di vista economico.
Il turismo dei naturisti rappresenta una voce importante nei bilanci nelle stagioni anche se non esistono dati ufficiali che servano a valutare meglio il fenomeno. Ma l’interesse mostrato dagli amministratori consente di ipotizzare che i naturisti creino un movimento di soldi e quindi un buon ritorno. Ciò anche perché i campi per naturisti hanno necessità di servizi per i quali occorrono investimenti (pubblici e privati). E comunque perché non valutare più attentamente anche questo aspetto del turismo e i suoi riflessi nell’economia di stagioni che anche in Sardegna si annunciano magre: il turismo è un’attività che va curata e seguita come qualsiasi altra attività industriale che ha necessità costante di aggiornamenti e di investimenti se vuole rimanere al passo con le evoluzioni dei gusti e le necessità dei consumatori. Ma in Sardegna un solo imprenditore ha avuto il coraggio di portare avanti un’iniziativa dedicata ai naturisti, nonostante nell’isola vi siano circa 1800 chilometri di coste e dove il mare sia fra i più belli del Mediterraneo (tanto per non allargarci troppo).
Ma chi sono i naturisti? Vale la pena prestare attenzione alle loro esigenze? I naturisti italiani sono organizzati dall’Anita, l’Associazione Naturista Italiana, un'associazione apolitica e senza scopo di lucro nata nel 1966, riunisce tutti i naturisti senza distinzione di religione, di razza, di nazionalità, di sesso, di classe e di età. Lo scopo dell'associazione –come si legge nel sito ufficiale - è di diffondere l'amore per la Natura e il nudismo, che ne costituisce un'espressione, esercitato nell'ambito delle leggi. L’Anita aderisce inoltre alla Fenait, la Federazione Naturista Italiana, che rappresenta il pensiero Naturista ufficiale espresso dal Movimento Naturista Mondiale che fa capo all' Inf-Fni - Federazione Naturista Internazionale. A livello europeo molto diffusa e attiva è l’associazione tedesca Die Freikörperkultur (FKK), mentre organizzazione e club sono presenti in quasi tutta l’Europa.I Naturisti –secondo la spiegazione che fornisce l’Anita- sono quelle persone che hanno come comune filosofia l'accettare la nudità come una cosa buona e giusta, e non confondono in nessun modo il nudo con la pornografia, riconoscendosi nella ormai storica definizione: “Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la Natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, con lo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente”. Pensiamo –sostengono i naturisti italiani- che tutte le leggi che impediscono la pratica sana del naturismo siano una vera disgrazia e contribuiscano all'impoverimento dell'immagine dell'uomo. Ovviamente non vogliamo andare in giro nudi ovunque, ma praticare il naturismo in posti adatti, in modo che coloro che per qualche ragione non la pensano come noi non vengano offesi dai nostri corpi. Noi accettiamo coloro che non amano il naturismo (ma lo avranno mai provato?), e quindi vogliamo anche noi essere rispettati. Chiediamo che ci sia consentito poter stare come meglio vogliamo, senza sfoggiare alcun costume firmato (questo è per noi esibizionismo) in pace ed in perfetta armonia con l'ambiente circostante.
I Naturisti –teorizzano all’Anita- non vivono in maniera diversa dalle altre persone. Alcuni sono di sinistra, altri di destra e qualcuno è totalmente apolitico; alcuni sono sposati, altri sono single, alcuni hanno forti convinzioni religiose, altri sono completamente atei; alcuni amano il calcio, altri il tennis, altri non sanno nemmeno che cosa sia lo sport. Ma tutte queste diversità camminano insieme condividendo una comune scelta di vita: l'aver capito per esempio la bellezza di fare il bagno al mare nudi, o sempre nudi fare una passeggiata nel bosco. Persone di tutte le età, dai bambini ai più anziani, vivono serenamente l'esperienza del naturismo sia in centri di vacanza che su tante spiagge libere. Se qualche (speriamo ancora per poco) non naturista legge queste righe –conclude l’Anita- e se è rimasto anche solo un po' incuriosito provi ad andare in qualsiasi area dove è possibile praticare il naturismo in Italia o all'estero e sarà sicuramente uno di noi.
