Università / Fibrosi cistica, finanziato il progetto di un ricercatore di Cagliari
Università / Fibrosi cistica, finanziato il progetto di un ricercatore di Cagliari
Mercoledì 21 Luglio 2010 08:19
Roberto Loi, nato a Terralba 44 anni fa, è ricercatore confermato di Patologia generale e insegna in facoltà di Farmacia. Nel suo curriculum, dopo il dottorato di ricerca a Cagliari figurano cinque anni di studi al National Institute of Health di Bethesda (Washington DC) e tre nell’Università del Vermont, dove ha cominciato a lavorare sulla linea di ricerca che comporta l’utilizzo delle cellule staminali nella cura della fibrosi cistica: “Il nostro è un approccio sperimentale, cellulare e non farmacologico – spiega – Gravi complicanze polmonari colpiscono la quasi totalità dei pazienti affetti da questa patologia: la strategia del nostro progetto è la somministrazione di cellule staminali prelevate dallo stesso paziente, opportunamente curate in vitro e riprogrammate, che potrebbero riparare il danno all’epitelio polmonare”. Lo studio condotto da Loi intende sfruttare il recente sviluppo delle cellule staminali pluripotenti indotte (iPS), che ha permesso la generazione di staminali specifiche per il paziente che potrebbero essere utili in approcci di terapia cellulare. La sperimentazione si svolge per ora sugli animali: “Il nostro è un obiettivo molto ambizioso – chiarisce il ricercatore – e molti ostacoli devono essere superati affinché questo approccio possa essere applicabile in futuro all’uomo”.
La Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica – onlus promuove, seleziona e finanzia progetti avanzati di ricerca clinica e di base per migliorare la qualità di vita dei malati di Fibrosi Cistica, la malattia genetica grave più diffusa in Occidente. Ha finanziato fino ad ora 163 progetti di ricerca e sostenuto continuativamente giovani ricercatori con borse di studio e contratti di ricerca. Presidente della Fondazione è Vittoriano Faganelli, il Direttore Scientifico è il prof. Gianni Mastella e Vicepresidente della FFC è Matteo Marzotto. In Sardegna sono attualmente due i centri finanziati dalla Fondazione che si occupano specificamente della ricerca sulla fibrosi cistica. La fibrosi cistica è la più comune delle malattie genetiche gravi. Nel mondo ne sono colpite oltre 70mila persone. Grazie ai progressi della ricerca e delle cure, i bambini che nascono oggi con questa malattia hanno un'aspettativa media di vita di 40 anni ed oltre, mentre non superavano l'infanzia cinquanta anni fa, quando la malattia è stata scoperta e si è cominciato a curarla. In Italia vengono diagnosticati circa 200 nuovi casi all'anno: ogni settimana nascono circa 4 nuovi malati; ma ogni settimana muore un malato. Chi nasce con la malattia ha ereditato un gene difettoso (gene CFTR mutato) sia dal padre che dalla madre, che sono portatori sani. I portatori sani del gene CFTR in Italia sono circa 2 milioni e mezzo (c'è un portatore sano ogni 25 persone circa). La coppia di portatori sani ha ad ogni gravidanza 1 probabilità su 4 di avere un figlio con Fibrosi Cistica (FC).
