Ambiente / Oasi di protezione faunistica di Nuraghe Arrubiu prima tappa per il monitoraggio dei migratori

“SardegnaNovas” 

Ambiente / Oasi di protezione faunistica di Nuraghe Arrubiu prima tappa per il monitoraggio dei migratori

“Avifauna migratoria: monitoraggio e strategie di gestione” è stato il tema del workshop promosso congiuntamente dalla Regione Sardegna e dalla Provincia di Cagliari. Durante i lavori è stata salutata con favore l’istituzione dell’Oasi di protezione faunistica di Nuraghe Arrubiu. Il sindaco di Orroli, Antonio Orgiana, si è complimentato per la decisione e ha detto di essere convinto che con questo intervento sia stata tracciata un’importante strada verso una caccia sempre più consapevole e sostenibile.

 

 

 

Ignazio Tolu, assessore provinciale alle Politiche energetiche, ambientali ed economia verde, nell’auspicare una sempre maggiore capacità di coinvolgimento e ascolto delle popolazioni locali ha mosso più di una critica all’indirizzo della Regione, dichiarando che “la pianificazione venatoria non può essere calata dall’alto, ma bisogna sentire i sindaci, le associazioni venatorie e quelle ambientaliste, come del resto abbiamo fatto noi della Provincia per questa occasione, portando la pianificazione faunistica provinciale al punto più alto possibile rispetto ai ritardi finora maturati in questo campo dalle altre amministrazioni provinciali".

Tolu, nel premettere che non è un cacciatore, ma neppure un anticaccia, ha quindi rivendicato il ruolo delle Province nella pianificazione e gestione delle risorse faunistiche, dichiarando la volontà di arrivare  ad “accollarsi oneri e onori su tutte le competenze che riguardano queste attività”. “Il vero e proprio campanello d’allarme –ha aggiunto Tolu– oggi è rappresentato dai cambiamenti climatici e dall’inquinamento e su questo bisogna coinvolgere il cacciatore, sempre più protagonista nella gestione delle risorse ambientali”.

 

L’Oasi di Nuraghe Arrubiu è stata individuata di concerto con l’amministrazione comunale in ragione del suo attraversamento da parte di numerosa avifauna migratoria e al suo interno sarà  presto realizzata una stazione di censimento e di inanellamento delle diverse specie animali. “L’obiettivo –ha concluso l’assessore Tolu– è quello di costruire in questa Oasi un progetto pilota con la prospettiva di creare una rete di salvaguardia, monitoraggio e valorizzazione dell’avifauna”. L’ornitologo Sergio Nissardi e Fernando Spina dell’'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale si sono invece soffermati sulle tecniche migliori di censimento dell’avifauna, dichiarandosi concordi nel ritenere il sistema dell’inanellamento come quello migliore e sempre più da privilegiare in futuro, magari predisponendo un protocollo che sia valido, riconoscibile e utilizzabile per tutti.

 

Paolo Onida, in rappresentanza dell’assessorato regionale della Difesa dell’ambiente, ha dovuto riconoscere i ritardi della Regione in materia di pianificazione faunistica e ha ricordato ai partecipanti ai lavori di Orroli che “a undici anni di distanza dall’approvazione della normativa regionale sulla caccia manca ancora lo strumento più importante di attuazione della legge, vista l’assenza del fondamentale Piano regionale faunistico”. In conclusione dei lavori si è appreso che a differenza di quanto da tempo sta accadendo in altre regioni, in Sardegna il numero dei cacciatori è in aumento. (fonte: ufficio stampa Provincia di Cagliari)