Comunicazione / Le idee si diffondono con Ted: anche in Italia le conferenze on line che aiutano a crescere

“SardegnaNovas” 

Comunicazione / Le idee si diffondono con Ted: anche in Italia le conferenze on line che aiutano a crescere

Cos’hanno in comune Bill Clinton (ex Presidente degli Stati Uniti), Bono Vox (leader degli U2) e Robert Fischell (fisico e inventore)? Personaggi di spicco a livello mondiale nei loro campi, questo è certo. Ma c’è altro. Per realizzare un loro sogno hanno infatti ricevuto un premio da 100 mila dollari. A mettere a disposizione l’enorme cifra è il Ted, Technology Entertainment and Design. Un premio per realizzare un sogno ha del creativo, questo è innegabile. Ma cos’è esattamente il Ted? In questo viene in aiuto il logo: Ideas worth spreading. Che suona come: «Idee che vale la pena diffondere».

 

Si scrive condivisione si legge futuro. Semplice come andare in bicicletta

 

Nel dettaglio si tratta di un insieme di conferenze curate dall’ente non profit Sapling Foundation. Gli argomenti vanno dall’astronomia alla fisica, dalla politica all’istruzione, dalla medicina alla stand-up comedy. Tutti, però, accomunati dalla facile comprensibilità e dalla sintesi. Ogni relatore ha, infatti, a disposizione al massimo 18 minuti.

 

Il Ted nasce negli Usa nel 1984 per poi diffondersi in tutto il mondo, Italia compresa. Per il 2011 sono previste conferenze del Tedx (progetto indipendente ispirato al Ted e voluto dal suo curatore Chris Anderson) a Roma, Palermo, Bologna, Rimini, Venezia, Firenze e Como. Ma l’Italia sarà rappresentata anche al Ted ufficiale 2011 (dal 28 febbraio al 4 marzo a Long Beach, negli Stati Uniti). Ci sarà, infatti, l’ingegnere biomedico Fiorenzo Omenetto che dimostrerà come una miscela microscopica di seta e oro biocompatibili impiantata sotto pelle, bloccando la luce, possa rendere  invisibile l’uomo. A far compagnia allo scienziato anche l’architetto Carlo Ratti che rivelerà come i sensori e l’elettronica siano in connessione nella costruzione dell’ambiente.

 

Nonostante gli incredibili argomenti trattati, l’idea più innovativa resta quella del curatore della manifestazione. Nel 2005 Anderson decide di diffondere sul web le conferenze. Le cifre parlano da sole: a luglio 2010 sono state viste da 290 milioni di persone. E sono in continua crescita. Un’idea che è bene condividere e diffondere.

 

Giovanni Schirò