Tecnologia / Caccia al tesoro a Milano dedicata agli hacker: i ragazzi di Sassari fra i migliori

“SardegnaNovas” 

Tecnologia / Caccia al tesoro a Milano dedicata agli hacker: i ragazzi di Sassari fra i migliori

Dalla Sardegna, i nuovi pirati del XXI secolo. Si tratta di pirati informatici, ma niente di illegale, naturalmente. Solo un contest tra i migliori pirati informatici in Italia. Al Cracca al tesoro, questo il nome dell'evento, la squadra Jumpin Jester di Sassari si è infatti contraddistinta per le elevate capacità di hackeraggio. Il Cat, che per logo ha proprio un gatto con dei baffi-antenna, è giunto alla quarta edizione sotto l'egida del guru della cibersicurezza Raoul Chiesa: «La sicurezza informatica – ha dichiarato – è un problema fondamentale in cui i cattivi sono sempre un gradino davanti ai buoni».

 

 

Il campionato, svoltosi a Milano, ha coinvolto 22 squadre per un totale di circa 100 partecipanti provenienti da tutta Italia. Compito di ogni squadra individuare cinque accessi a internet attraverso un'antenna, costruita artigianalmente, penetrare nei server e ottenere informazioni per proseguire nella caccia al tesoro 2.0. Una sala di controllo riceveva e verificava le intrusioni, all'abilità dei concorrenti reperire indizi per proseguire e ottenere le istruzioni e guadagnare punti.

 

La squadra dei ragazzi di Sassari (Emilio Pinna, Andrea Sanna, Francesco Brundu e Giuseppe Meloni) di punti ne ha ottenuto 36, dietro solo ai veterani della «E-Quipe» di Torino. I Jumpin Jester, sponsorizzati dalla Akhela del gruppo Saras, si sono equipaggiati con un carrello della spesa per trasportare tutti i computer lungo le vie della città meneghina e una batteria da auto per tenere accesi i pc.

 

«Il cibercrimine  - aggiunge Chiesa – fattura più del mercato della droga, delle armi e degli esseri umani, e nel giro di un anno supererà la loro somma». La preoccupante previsione rende quanto mai impellente la presenza di hacker etici professionisti della sicurezza come quelli premiati dal Cat 2011.

 

Giovanni Schirò