Ambiente / Zaini da moquette, lana organica, surf dalle tazzine: prodotti “sostenibili”

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Ambiente / Zaini da moquette, lana organica, surf dalle tazzine: prodotti “sostenibili”

rifiuti di plasticaVecchie reti di pescatori e moquette usata riprendono forma in un innovativo zaino da trekking. Lo produce la svedese Klättermusen (www.klattermusen.se) ed è stato premiato alla fiera Ispo di Monaco di Baviera con un Eco responsibility award, il premio che la principale manifestazione fieristica mondiale dell'articolo sportivo ha istituito per segnalare i prodotti più sostenibili. Non è la sola novità nel campo della difesa dell’ambiente e del rispetto della natura. Una serie di innovazioni vengono infatti segnalati nella produzione di elementi eco-compatibili. Eccone, qui di seguito, alcuni.

Nella lavorazione e colorazione della lana, per esempio, vengono impiegate diverse sostanze chimiche, per esempio la clorina, per questo, come è avvenuto per il cotone, si stanno sempre più diffondendo i prodotti in lana organica, vale a dire lana che non utilizza materie chimiche. L'azienda bresciana Guasto (www.guastoitalia.it), per esempio, produce cappelli con lana neozelandese.

Anche la tavola da surf può essere “sostenibile”. Il surf è uno degli sport più "verdi" perché praticato a contatto con la natura selvaggia del mare. L'attrezzo che serve per praticarla, però, non è tra i più "sostenibili" perché in materiale plastico. Ecco dunque che è nata la tavola realizzata con plastica riciclata, a partire dalle tante tazze di caffè "usa e getta" utilizzate nelle catene di punti di ristoro in Nord America e dagli imballaggi. La tavola, prodotta da 2Imagine (www.imaginesurfboards.com) ha anche il pregio di essere più resistente di altri attrezzi simili.

Polartec, marchio statunitense, produce invece una gamma di tessuti ecologici completa: dagli strati da indossare a contatto con la pelle ai layer termici. Tessuti green progettati per contribuire al ri-utilizzo di materiali altrimenti destinati alle discariche e per far tesoro delle purtroppo ancora poco sfruttate risorse rinnovabili. Il programma "Eco-Engineering" viene infatti attuato su tre fronti: riciclaggio dei materiali, riciclabilità dei tessuti prodotti e ricorso alle risorse rinnovabili, prime fra tutte la lana e il Pla (Acido Polilattico), resina derivata dal mais. Su alcune giacche la nuova lavorazione "a nido d'ape" applicata all'eco-tessuto Polartec®, composto in larga misura da poliestere riciclato (64%) richiede un quantitativo di energia parecchio inferiore rispetto a quanto necessario per la creazione di poliestere vergine. I tessuti "green" di Polartec® contengono almeno il 50% di poliestere riciclato, talvolta persino il 100%.

Un altro marchio attivamente impegnato per la produzione di materiali termici eco-sostenibili è Primaloft (www.primaloft.com), che con Eco ha creato una microfibra (utilizzata per le imbottiture) composta al 50% da fibre ottenute da materiali riciclati.

Ma le aziende si impegnano anche economicamente, e non soltanto nella produzione, a sostenere la causa ambientale. Alcune aziende, infatti, devolvono parte del loro fatturato (l'1%), indipendentemente dalla realizzazione di profitti, alla causa ambientale. Un fattore importante per poter valutare quali aziende credono realmente nella causa ambientale in un momento in cui essere "sostenibili" è diventato anche un elemento di comunicazione indispensabile. Inoltre la cifra raccolta nel 2008 da Eog Association for Conservation, che riunisce marchi outdoor impegnati a donare soldi per la realizzazione di progetti a favore dell'ambiente (www.eogconservation.org) è stata di 171 mila euro All'associazione aderiscono su base volontaria i più importanti marchi di abbigliamento e attrezzatura outdoor e tutte le somme versate vengono utilizzate per campagne ambientali. Tra i progetti finanziati nel 2008, quello per uno sviluppo turistico sostenibile in Kyrzystan o la campagna Pan Europe per la riduzione dell'utilizzo di pesticidi nell'agricoltura. (www.onepercentfortheplanet.org). (fonte: “Peugeot per l'Ambiente”)