Vela / Andrea Mura‏ rientra in Sardegna dopo la vittoria nella regata oceanica. Cappellacci si congratula

“SardegnaNovas” 

Vela / Andrea Mura‏ rientra in Sardegna dopo la vittoria nella regata oceanica. Cappellacci si congratula

Andrea Mura, il velista cagliaritano che ha tagliato per primo il traguardo della Route de Rhum, è rientrato in Sardegna. La sua impresa, con la vittoria nella sua classe, è un avvenimento sportivo storico: primo fra gli italiani a vincere una regata così prestigiosa e così dura; primo fra i sardi a partecipare con una barca che innalza i “Quattro mori”. Un’impresa, appunto, che merita di essere ricordata e celebrata. Andrea Mura ha appena terminto di percorrere le quattromila miglia (quasi ottomila chilometri) in senso inverso e rientrare a Cagliari, mentre altri concorrenti sono ancora in navigazione e devono tagliare il tragiardo. Una soddisfazione per i tanti amici velisti, per un’intera città e per l’intera isola.

Di questa soddisfazione si sono fatti interpreti il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con un lungo messaggio di congratulazioni, e il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, che ha osservato che “il primo italiano a vincere la Route du Rhum è un campione sardo: è un'impresa nella quale abbiamo creduto e un fatto che ci riempie di orgoglio”. Mentre Andrea Mura ritorna in Sardegna, il presidente Cappellacci ha manifestato soddisfazione per il successo del velista cagliaritano nella regata oceanica in solitario di 4000 miglia (da St. Malò in Francia a Pitre in Guadalupa) ed ha anche detto che “ci emoziona il fatto che i nostri quattro mori arrivino primi al traguardo e che a vincere, dopo aver dominato l’Oceano, sia stata una barca, come “Vento di Sardegna”, che ha promosso le tradizioni, la cultura, le coste e i prodotti gastronomici della nostra Isola in tutto il mondo”.

 

“Questo nuovo successo –ha concluso Cappellacci- del nostro campione, al quale invio le mie più sentite congratulazioni, dimostra che la nostra Isola, oltre a essere luogo ideale per la celebrazione delle regate veliche, è anche capace di partorire grandissimi uomini di mare, capaci di vincerle”. (fonte: red, ufficio di presidenza della Giunta regionale)